Tra pochi giorni si torna a scuola

Alla scuola, un tema che mi è molto caro e su cui il Municipio tanto può fare con le proprie competenze dirette e indirette, voglio dedicare tempo e impegno.

Grazie allo sforzo fatto con dedizione e passione, e all’energia profusa da presidi, insegnanti, personale scolastico, studenti e genitori, è stato possibile portare a termine con successo, nonostante tutto, un anno straordinariamente difficile.

Sono orgoglioso di citare un caso esemplare, quello dell’I.C. Visconti, di cui come padre di una ragazza di 13 anni sono stato testimone diretto. 

Grazie alla collaborazione tempestiva e fattiva tra scuola e famiglie, sotto la guida efficace della Dirigente Scolastica, è stato possibile trasformare una grande criticità in una opportunità, superando gli ostacoli creati dalla situazione e dalla latitanza delle istituzioni: una task force di insegnanti e genitori ha gestito con grande spirito di responsabilità e collaborazione tutte le problematiche create dalla situazione pandemica, creando modelli nuovi di scuola (la scuola diffusa) e dimostrando che una nuova gestione condivisa è possibile.

Nel solco dei progetti occasionali attivati in occasione dell’emergenza, bisogna implementare collaborazioni organiche e stabili con i laboratori di comunità creando sempre maggiore interazione tra scuola e territorio. Buone pratiche che possono essere condivise e diffuse.

Il pensiero dei bambini e dei giovani durante il Covid, il desiderio di contribuire a dare maggiore solidità, ritmo e velocità, a un sistema complesso che fa perno sulla scuola, sono stati tra le prime ragioni che mi hanno spinto a candidarmi.

Sono certo che il sistema scolastico possa fare un salto di qualità ma è necessario cambiare l’approccio della classe dirigente.Lavorare a compartimenti stagni, rimpallandosi le responsabilità, non può più far parte del modo di fare politica oggi.

Durante la pandemia oltre il 50% dei bambini e degli adolescenti ha sperimentato, in varia misura, disagi psicoo-fisici. Cito per tutte la survey condotta da Cittadinanzattiva “Ora parliamo di noi” alla quale hanno partecipato oltre 5000 giovani.

Si tratta di un aspetto di cui occuparsi prioritariamente, introducendo per l’anno scolastico 2021/2022 un piano straordinario specifico, ad esempio, promuovendo attività finanziate con professionisti e associazioni del settore anche fuori dal perimetro scolastico.

L’edilizia scolastica è un tema non più procrastinabile

Al Municipio I, dove la maggior parte delle scuole si trova in edifici storici, la messa in sicurezza va accelerata, concludendo velocemente la mappatura delle strutture, che in alcuni casi mancano di certificazioni sismiche e collaudi statici.

Anche se mi piacerebbe parlarvi solo di quello che faremo, voglio sottolineare anche quello che NON faremo, per mettere in evidenza gli errori che non devono più essere ripetuti.  Prendiamo ad esempio il caso della Angelo Mai (nomen omen?). Un edificio storico nel cuore del quartiere Monti, che era e avrebbe dovuto essere una scuola e invece è il simbolo dell’incompetenza con cui è stata governata la Capitale.

Dobbiamo prendere spunto dalle tante lotte portate avanti dai Dirigenti Scolastici per trovare spazi e ottenere fondi, spesso mai concessi dal Municipio. E’ tempo che le istituzioni si occupino della scuola. Sul serio.

C’è poi il tema delle mense. Bisogna dare maggior valore ai comitati mensa, per occuparsi in collaborazione che le istituzioni scolastiche di tutte le questioni di primaria importanza, dagli appalti all’utilizzo dei materiali compostabili, dalle lunch box alla qualità del cibo.
Infine, ritengo essenziale dare forma e qualità all’espressione “aggregazione sociale”, facendo dei luoghi della socialità (biblioteche, centri culturali, piazze) e dello sport di prossimità (e ove possibile, all’aperto), elementi su cui fare leva, per crescere le giovani generazioni non solo davanti ai cellulari.

Fondamentale l’apertura pomeridiana delle scuole come luoghi di incontro, aggregazione, cultura e sport, in collaborazione con le associazionei del territorio.

Altro argomento da non sottovalutare è la “mobilità scolastica”: il municipio può farsi promotore di progetti innovativi come lo “scuolabus a piedi” o “io vado a scuola da solo” che oltre a risolvere problematiche riguardanti il traffico si occupano anche della salute fisica dei nostri figli.

Chi oggi si candida a Roma, e al Municipio I, deve dimostrare di avere le competenze per saper gestire bene e nei tempi i fondi che arriveranno dal PNRR anche per la scuola.

Progettare bene opere e interventi scolastici per il futuro dei nostri figli è la premessa per essere certi di spendere bene il denaro pubblico.

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